Télam e ANSA firmano un accordo di cooperazione per lo scambio di contenuti

L’agenzia Télam e l’ANSA hanno firmato un accordo di cooperazione e scambio di informazioni. Foto: Ansa

L’agenzia di stampa argentina Télam e l’ANSA italiana hanno firmato a Roma un accordo di cooperazione che, tra l’altro, compresa la condivisione dei contenutiall’evento hanno partecipato l’ambasciatore italiano, Roberto Carlés, e la partecipazione virtuale dell’ambasciatore italiano in Argentina, Fabrizio Lucentini.

Il presidente Télam Bernarda Llorente e l’amministratore delegato dell’ANSA, Stefano De Alessandri, hanno guidato la firma dell’accordo, che prevedeva la disponibilità e lo scambio di contenuti fruibili sulle piattaforme informative delle due istituzioni fondate nel 1945.

“Abbiamo una storia simile all’ANSA. Siamo stati fondati nello stesso anno, il 1945, in un momento in cui la costruzione di un nuovo modello di Stato richiedeva un nuovo modello di comunicazione, quando – come oggi – c’era una grande concentrazione di media e un agenda imposta dai media stranieri”, ha affermato Llorente alla firma avvenuta presso la sede dell’agenzia italiana a Roma.

“Questo è un momento di cambiamento dei paradigmi dei media e questo tipo di accordo ci permette di imparare”Llorente ha aggiunto.

Per De Alessandri, intanto, “l’alleanza con Télam rappresenta un rafforzamento del nostro rapporto storico e privilegiato con l’Argentina; è anche un nuovo significativo passo verso l’ampliamento della già importante presenza ANSA nel Paese e, più in generale, del perimetro delle istituzioni ANSA in America Latina. , un’area sempre strategica”.

“Si tratta di un passo che avvicina il nostro Paese, che aiuterà a raggiungere una maggiore comprensione”, ha affermato il responsabile dell’ANSA, il quale ha espresso l’auspicio che l’accordo possa “aiutare le oltre 250 aziende italiane in Argentina e le organizzazioni ed enti argentini a essere presenti in Italia”.

“Le sinergie che si svilupperanno tra ANSA e Télam grazie all’accordo sosterranno una maggiore integrazione nel settore dell’informazione tra Italia e Argentina, contribuendo ad avvicinare i due Paesi agli interessi di cittadini, istituzioni e imprese”Fabrizio Lucentini

L’accordo firmato si articola nella possibilità che i partner utilizzino i propri servizi informativi per uso editoriale e sviluppino offerte commerciali congiunte a supporto della comunicazione di istituzioni e aziende nei rispettivi paesi.

Alla firma dell’accordo hanno partecipato anche il Direttore di Télam, Eugenia del Mazo, e il Responsabile degli Affari Internazionali dell’Ansa, Luigi Silvestri.

In questo quadro, collegato da Buenos Aires, l’ambasciatore italiano in Argentina ha previsto che “le sinergie che si svilupperanno tra ANSA e Télam grazie all’accordo sosterranno una maggiore integrazione nel settore dell’informazione tra Italia e Argentina, contribuendo a portare entrambi i Paesi a a beneficio di cittadini, istituzioni e imprese”.

Nel frattempo, Carlés ha affermato che l’accordo “ci consentirà di rafforzare le relazioni storiche tra Italia e Argentina attraverso aree che attualmente devono affrontare molte sfide, come l’informazione”.

A questo proposito, Llorente ha aggiunto che “le notizie che arrivano dall’Italia sono sempre di grande preoccupazione. L’America Latina come regione e l’Argentina in particolare hanno un interesse particolare per l’Italia”.

“Avere questo rapporto speciale con l’ANSA aumenterà sicuramente la quantità e la qualità delle informazioni in entrambi i Paesi e per noi questa è un’importante opportunità per imparare da altre esperienze e modelli di sviluppo per altre agenzie di stampa”, ha concluso.

L’ANSA, costituita come cooperativa da 30 gruppi editoriali mediatici italiani, conta quasi 300 giornalisti in 22 sedi in Italia e circa 40 nel mondo, compreso un ufficio a Buenos Aires con otto addetti stampa, il più grande fuori dai suoi uffici. Paese, ricorda De Alessandri.

Télam, spiega Llorente, ha una portata mediatica di 2.800 in tutto il paese, essendo l’unica agenzia completamente federale dell’Argentina e ora sta affrontando il processo per diventare anche “un mezzo di comunicazione esso stesso attraverso il web e i social network per comunicare direttamente con i cittadini”.

Daniel Jensen

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