Serie A: Italy-Insider – “rapper” contro gentleman, duello folle in campionato – FOOTBALL INTERNATIONAL

Francesco Archetti (56) è giornalista della “Gazzetta dello Sport” dal 1990. Si occupa di club di serie A ed è un esperto di calcio internazionale. Era lì dal vivo in cinque campionati del mondo e sette campionati europei. Commenta in esclusiva online il calcio italiano per SPORT BILD.

Duello imbattibile

Milan e Napoli, che duello! Come negli anni ’90, come ai tempi di Diego Maradona e Ruud Gullit, le due squadre sono ai vertici della Serie A. Dieci vittorie e un solo pareggio. I concorrenti sono lontani. L’Inter è a sette lunghezze dal terzo posto, la Juventus è addirittura a 16 punti.

Confidenziale? Il Napoli ha molte opzioni in attacco e difesa con il ferro: ha subito appena tre gol in undici partite. Il Milan sembra essere una comunità di amici. Anche i sostituti, che non hanno avuto la possibilità, hanno giocato come genitori quando sono entrati. E quando Zlatan Ibrahimovic si infortuna (lo svedese ha appena segnato il suo 400esimo gol in campionato alla Roma), c’è sempre un sostituto che non glielo farà mancare. Tutto questo grazie all’allenatore, entrambi molto diversi. Ma hanno idee moderne e offensive sul calcio e una lunga storia nel mantenere felici le squadre.

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400° campionato di successo!
Per un compleanno, Zlatan fa magie con una punizione

Cosa: DAZN

Allenatore rapper

L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti (62) è un toscano duro e impulsivo. Discute spesso con i giornalisti se non gli piacciono le domande e risponde a cose come “Non mi disturbo…”. Mostra i suoi muscoli abbronzati, indossa magliette o tute attillate che gli donano un aspetto giovanile.

Ingrandire
L'allenatore del Napoli Luciano Spalletti ama indossare collane e magliette attillate

L’allenatore del Napoli Luciano Spalletti ama indossare collane e magliette attillate

Foto: ALBERTO LINGRIA / REUTERS

Si adorna di catene e anelli come un rapper. E al collo da dieci anni pende anche un rosario. Si sente bene quando è a fuoco. Ma quando non lavora, si trasforma in un tranquillo agricoltore nella sua tenuta in Toscana.

Der Gentleman-Coach

Il tecnico del Milan Stefano Pioli (56), invece, è un “normale”, che assomiglia sempre più all’attore John Malkovich. È sempre elegante in camicia e giacca o maglione a collo alto. Sta attento a non esagerare, sia in una discussione che nell’eccitazione. Ma dietro i suoi vestiti alla moda, nasconde molti tatuaggi. Sono dedicati alla sua famiglia, compresi i suoi nipoti (è già nonno!).

Ha sposato la sua fidanzata della scuola Barbara e ha allenato la Fiorentina nel 2018 quando il capitano Davide Astori è morto di infarto nel sonno. Al polso Pioli ha tatuato le iniziali e il numero dell’avvocato difensore scomparso: DA13.

Il suo successo con il Milan ha anche “ragioni tedesche”. L’intera cabina si è fusa con Pioli quando sono iniziate le voci su Ralf Rangnick. Il patto di ferro che ha portato i rossoneri al secondo posto la scorsa stagione e ora al vertice. Ma anche da un punto di vista tattico. A Pioli piace spostare in mezzo i terzini Theo Hernandez (fratello della stella del Bayern Lucas) e Davide Calabria, come ha fatto Pep Guardiola con David Alaba e Philipp Lahm. Il terzino milanista “à la Bayern” ha segnato tre gol e ne ha messi a segno quattro in questa stagione.

Rapper-agricoltori e gentiluomini della moda non hanno mai vinto lo scudetto: ora che sono entrambi a caccia di quello, vogliono aggrapparsi a giocarsela tutta in duello alla fine.

Lance Norris

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