Ritorno agli affari franco-italiani: la COP26 al centro dell’ambizione di Kamar

In occasione del “Back to Business” del 23 settembre, CCI Francia Italia – Camera di Commercio ha ribadito il proprio impegno nei confronti dell’ESG attraverso il Manifesto COP26 che mira alla riduzione dell’impatto ambientale.

La Camera ribadisce ancora una volta il suo impegno per la responsabilità sociale delle imprese. Mentre l’Italia co-presiederà la COP26 a Glasgow all’inizio di novembre, mentre Milano ospiterà questa settimana il Summit dei giovani sui cambiamenti climatici ospitato dalle Nazioni Unite e poi pre-COP26 dal 30 settembre al 2 ottobre 2021, la CCI francese – Camera di commercio italiana ha include il suo incontro di punta per il rientro a scuola, Retour aux Affaires, nel suo programma “All4Climate – Italy 2021”.
Più di 100 persone della business community franco-italiana hanno partecipato alla 5° edizione dell’evento svoltosi presso la Terrazza di via Palestro a Milano, alla presenza del nuovo Console Generale di Francia a Milano François Revardeaux.

François Revardeaux, Console Generale di Francia a Milano (a sinistra)

Opportunità per la Camera di presentare il Manifesto della COP26. Questo è soprattutto un modo per dimostrare il proprio impegno, ma anche l’impegno dell’azienda nel suo CSR Club, sul tema del cambiamento climatico e della responsabilità sociale d’impresa. L’obiettivo: creare un’economia positiva e sostenibile. Un Manifesto che riassume e riafferma la missione che il Club si è prefissato: promuovere un’azione reale ed efficace che possa agire sia sul pianeta che nella società, in linea con gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi.
Questo è il secondo anno consecutivo che la Camera si impegna sul tema fondamentale della sostenibilità ESG. Oggi punta sull’ambiente.

E per una buona ragione. “Un approccio sostenibile non è più un’opzione, ma una necessità per guidare come fare affari in modo responsabile. Dobbiamo lavorare tutti insieme per affrontare e combattere il cambiamento climatico che minaccia il nostro futuro e che è anche fonte di grande disagio sociale”., spiega Denis Delespaul, presidente della Camera di Commercio italo-francese.

Task Force della Camera italo-francese, a sostegno dell’ambiente

Oltre alle 11 aziende che hanno sottoscritto il Manifesto COP26 – B&B Hotels, BNP Paribas, Capgemini, Carrefour Italia, CNP UniCredit Vita, Essilor Group, Groupe Guillin, Havas Pr, Lactalis, Mazars e Roveda – CCI France Italy promuove i contributi sociali che le imprese hanno realizzato attraverso le proprie attività sono svolte secondo criteri ESG (ambientali, sociali e di governance). Tutte queste aziende firmatarie hanno illustrato i loro piani d’azione, volti a produrre impatti sociali, economici e ambientali positivi, sia a livello nazionale che per il pianeta.
Per B&B Hotels, ad esempio, l’impegno green e sostenibile del gruppo si traduce in “Progettazione responsabile a 360 gradi, dalla prima fase di progettazione alla realizzazione della struttura, ai servizi offerti ai clienti”, illustrazione di Valerio Duchini, direttore del gruppo in Italia.

Un altro esempio di azione reale con il gruppo Guillin. I produttori di imballaggi alimentari devono garantire una transizione ecologica dato il loro settore di attività. In questo processo, “Il gruppo ha firmato un accordo europeo esclusivo con Prevented Ocean PlasticTM, che consente di raccogliere la plastica dai fiumi, prima di arrivare in mare, di essere riciclata e reimmessa nella nostra catena di produzione”, raffigura Etienne Le Laborier, regista di Guillin in Italia.

Il Manifesto è anche un’occasione per tutte le imprese che rappresentano i vari settori – dal bancario alle assicurazioni, dall’agrobusiness ai beni di lusso – per sottolineare la necessità di lavorare insieme su progetti comuni.

Lance Norris

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